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I reperti del Terra Sancta Museum nella mostra "Volti di Palmira ad Aquileia”

Tra i reperti archeologici di grande valore artistico che i francescani custodiscono tra le loro collezioni, frutto di scavi e acquisizioni, il Terra Sancta Museum conserva alcuni preziosi busti, mosaici e tessere provenienti dall’area della Siria, in particolare dalle città di Palmira e Zeugma. In occasione della mostra “Volti di Palmira ad Aquileia”, che si terrà dal 1 luglio al 1 ottobre 2017 in Italia presso il Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, il Terra Sancta Museum ha concesso in prestito alcuni di questi reperti, databili tra il I e il III sec. d. C. Ad essi si aggiungono altri pezzi provenienti dai Musei Vaticani e da altri musei italiani.

La mostra rientra nel ciclo di esposizioni “Archeologia ferita”, che già dal 2015 ha visto una serie di eventi espositivi di grande successo, frutto della collaborazione con il Museo del Bardo di Tunisi e il National Museum of Iran, che mirano a celebrare la città di Palmira come simbolo di resistenza agli attacchi al patrimonio culturale mondiale. Il percorso espositivo sottolinea il dialogo tra diverse culture e tra le molteplici espressioni artistiche-culturali del mondo romano, affiancando i rilievi funerari di Palmira a quelli di Aquileia. Questi ritratti condividono con quelli romani forme e modalità di autorappresentazione nella morte, mostrandosi come una fonte preziosa per la ricostruzione del tessuto sociale delle due metropoli. Entrambe le città, poste l’una come centro carovaniero ai confini tra l’Occidente greco-romano e l’Oriente persiano, l’altra nel punto di incontro tra le principali rotte mediterranee ed europee, furono per molti secoli centri multiculturali e multilingue, dove si elaborò un linguaggio figurativo frutto dell’ecclettico apporto di tradizioni differenti.

La mostra, organizzata dal Polo museale del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Aquileia, è stata curata dalla Dott.ssa Marta Novello, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia, e dal Dott. Cristiano Tiussi, direttore della Fondazione Aquileia. Tre ritratti su mosaici (che rappresentano le tre province romane della Mauritania, dell'Africa e della Germania) quattro busti funerari e trenta tessere di argilla sono i reperti provenienti dal Terra Sancta Museum della Custodia. «Alla fine dell'800 ad Aleppo una famiglia siriana donò alcuni di questi oggetti al convento dei francescani - spiega la Dott.ssa Sara Cibin del Terra Sancta Museum - ed è probabile che si siano conservati passando per il mercato antiquario clandestino».

Presentata in una conferenza stampa a Roma, alla presenza del ministro italiano dei beni culturali Dario Franceschini, «l'esposizione ha l'obiettivo di mettere in evidenza le relazioni culturali che nel mondo romano collegavano Palmira ad Aquileia», afferma la Dott.ssa Novello. «Per l'allestimento è stato effettuato anche il restauro di alcuni nostri reperti e del Terra Sancta Museum - spiega la curatrice della mostra - . Sono stati riportati alla loro caratterizzazione originaria e sono state messe in luce tracce di policromia, in particolare negli occhi di uno dei rilievi, che non erano visibili prima».

Con il beneplacito dell'archeologo Padre Eugenio Alliata e del responsabile dei beni culturali della Custodia Padre Stephane Milovitch, i reperti che erano a Gerusalemme sono giunti fino ad Aquileia, accompagnati dalla Dott.ssa Sara Cibin. «Mi sembra straordinario che queste opere abbiano attraversato il Medio Oriente e che, pur essendo raffigurazioni pagane, siano state preservate dai francescani come testimonianza della civiltà umana», afferma Sara Cibin. In questi tempi difficili per la Siria, anche l'arte è in pericolo, così come le persone. Per questo è importante che chi è in grado di portare coraggio e fiducia continui a operare. Lo stanno facendo i francescani della Custodia di Terra Santa, che in questi anni di guerra sono rimasti sempre accanto alla gente . Grazie al sostegno di ATS Associazione Pro Terra Sancta , oltre agli aiuti spirituali, possono offrire sostegni materiali alla popolazione e continuano a promuovere iniziative di ricostruzione . Perché non muoia mai la speranza.

Corrado Scardigno - Terra Sancta Museum
Beatrice Guarrera - Custodia.org


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