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Ramadan a Gerusalemme e l’Iftar organizzato dalla Custodia

Le tradizioni della Città Vecchia per il mese sacro dei musulmani e l’evento organizzato sul tetto di Casanova con personalità della città.

In una scena che riflette lo spirito di fratellanza e di convivenza possibile tra i cristiani e i musulmani di Gerusalemme, la Custodia di Terra Santa ha accolto diverse personalità della città per condividere un iftar, la cena che rompe il digiuno quotidiano del Ramadan. Il primo giugno si è consumato questo pasto tradizionale nel “garden roof” sul tetto di Casanova, centro di accoglienza per pellegrini, fondato dai francescani nel XVI secolo e situato nel cuore della Città Vecchia di Gerusalemme, a pochi metri dalla Basilica del Santo Sepolcro.

A organizzare la serata e a dare il benvenuto ai presenti è stato Fra Ibrahim Faltas, direttore di Casa Nova nella Città Santa.





Fr. IBRAHIM FALTAS, ofm
Direttore Casa Nova Gerusalemme
“Questo è un mese che riunisce tutti: ogni persona che è venuta qui stasera lo ha fatto col cuore e col desiderio di incontrarsi. Penso sia una serata ideale di Ramadan. Hanno partecipato diplomatici, politici, il governatore di Gerusalemme e i rappresentanti delle varie Chiese.”

Ministri del governo palestinese, diplomatici dell’Italia e dell’Unione Europea, Capi delle Chiese e anche rappresentanti della cultura e dello spettacolo.

“Un incontro importante - ha sottolineato al termine della cena il Padre Custode Fra Francesco Patton - che rappresenta un'estensione dell'incontro che San Francesco d'Assisi ebbe con il Sultano nel 1219.
“Una serata - ha proseguito il ministro per gli Affari di Gerusalemme Adnan Al- Husseini – che mostra il carattere di integrazione che distingue il popolo palestinese.

ADNAN AL-HUSSEINI
Ministro degli affari di Gerusalemme - Palestina
“Stasera diamo un messaggio molto significativo. È un ritrovo ordinario, ma è davvero importante che accada durante Ramadan, nel centro di Gerusalemme, riunendo cristiani e musulmani. Persone che popolano questa terra che si godono la compagnia e i buoni rapporti che li legano, dando un messaggio unico e condiviso.”

Il senso di comunità e la generosità verso i più bisognosi sono infatti due tratti caratteristici del Ramadan, che cade nel nono mese del calendario islamico, ed è il quarto dei cosiddetti cinque pilastri dell’Islam.

Durante i giorni di Ramadan il quartiere musulmano della città vecchia di Gerusalemme si anima in un’esplosione di colori e luci, oltre che di tradizioni culinarie, rinnovate solo in questo periodo, come i qatayef.

TAMER HIDMI
Gerusalemme
“I qatayef sono la cosa più tipica del Ramadan. È tradizione mangiarli per dolce dopo l‘iftar e sono davvero famosi”.

O come alcune bevande, come ci racconta Anwar, che ha ereditato la gestione del caffè di famiglia, aperto dal nonno nel 1927.

ANWAR AL-BASTI
Gerusalemme
“Prepariamo molti succhi qui, ma i più caratteristici del periodo di Ramadan sono quelli ai gusti di limone e menta, tamarindo, mandorle o carote. Questi sono quelli che preferisce bere chi digiuna durante il giorno, perché aiutano la digestione… dunque sono i più gettonati”.

Il Ramadan termina nel giorno di festa chiamato Aid Al Fitr, in corrispondenza del termine delle fasi lunari, che nel 2018 cadrà il 14 giugno.

2018/06/01 © Ilaria Cesanelli

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