“Vedere e toccare” Cristo nei Luoghi Santi

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Il desiderio di "vedere e toccare" Cristo nei Luoghi Santi

Adorazione della Colonna della flagellazione di Gesù

Questa visione che presuppone una “mistica dei Luoghi Santi” è parte dell’essenza del cristianesimo già dai primi secoli, come avremo modo di analizzare più avanti.

Da qui l’importanza dei pellegrinaggi e il desiderio di ogni credente di vedere e toccare questi luoghi.

La chiesa, d’altro canto, ha sempre capito che la spiritualità cristocentrica di San Francesco si confaceva all’intento di vivificare i Luoghi Santi.

I posti, cioè, in cui si esplica la storia di Cristo, visto nel suo aspetto umano del Bambino divino a Betlemme e dell’uomo crocifisso nel Calvario, nella sua infanzia e nella sua sofferenza, povero e umile.

La presenza di Cristo si fa reale e tangibile nel percorso delle “memorie” che attestano il suo passaggio su questa terra.

I santuari sono, infatti, segni che ricordano gli eventi della vita di Cristo, i fatti fondamentali della storia della salvezza.

Lungi, però, dall’essere mero ricordo storico o omaggio alla bellezza delle pietre, essi sono un vero e proprio atto di fede, la perpetua meditazione sul mistero dell’Incarnazione nella devozione e nell’amore per l’Umanità di Cristo.

Questo amore di San Francesco per il carattere Umano di Cristo, i suoi figli lo hanno saputo, a loro volta, trasmetterlo a tutti coloro che visitano i Luoghi Santi, con mezzi molto semplici: la preghiera di grandi maestri, lo studio e l’analisi dei testi biblici e dei reperti archeologici, il lavoro umile di cura e pulizia del Santuario da parte dei sacrestani ed il servizio liturgico.

Lo diceva persino Papa Giovanni XXIII nel 1960: “Sappiamo bene che se i fedeli compiono devoti pellegrinaggi verso i Luoghi Santi per baciare le sacre vestigia di Nostro Signore, è grazie alla vigilanza dei tuoi religiosi” .

Tutti i giorni, soprattutto durante il Santo Natale e l’Epifania, i francescani vanno in processione alla Grotta della Natività e, venerando il Luogo Sacro in cui nacque Gesù, cantano con grande emozione alcuni versi della Lettera di San Geronimo:

 

“Oh Betlemme! Qui, in questo piccolo angolo della Terra è nato il Creatore dell’Universo.

Qui fu avvolto in fasce.

Qui fu deposto in un presepe.

Qui fu visitato dai pastori.

Qui fu annunciato dalla stella.

Qui fu adorato dai Re Magi.

Qui gli angeli cantarono: “Gloria a Dio nell’alto dei cieli” alleluia, alleluia, alleluia.

Qui il Signore ha manifestato, alleluia, la sua Salvezza alleluia”.

 

 

Fr. Artemio Vítores, ofm

Vicario della Custodia di Terra Santa

Calendario

29/03/2017 CELEBRAZIONI

Flagellazione: 17.00 Messa solenne

30/03/2017 CELEBRAZIONI

Betania: 6.30 Messa nella Tomba - 7.30 Messa in chiesa – Pellegrinazione: Ascensione – Pater

01/04/2017 CELEBRAZIONI

S. Sepolcro: 17.00 Processione quotidiana

02/04/2017 CELEBRAZIONI

V Quaresima. S. Sepolcro: 6.30 Messa solenne

05/04/2017 CELEBRAZIONI

Lithostrotos: 17.00 Messa solenne

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