Storia del volontariato

Vocazioni - Vieni e seguimi

I volontari al servizio della Terra Santa

Per portare avanti la loro missione, i francescani avevano bisogno dell’aiuto di persone che sentissero la loro stessa vocazione, esattamente come oggi. Fu così che nel 1350 circa, i frati fondarono i “Cavalieri del Santo Sepolcro”, con l’idea che i cristiani dovessero relazionarsi al Santo Sepolcro con l’amore e la sofferenza invece che con le armi. Di fatto, nonostante fossero laici, i cavalieri agivano in accordo con la direzione e la forza della spiritualità francescana che ha come fine “la pace ed il bene” per tutti. La stessa spiritualità era alla base anche del servizio medico-ass
istenziale che si esercitava nell’ospedale del Monte Sion. Questa attività fu, poi, ufficializzata da Papa Urbano VI con la Bolla Ad ea quae piorum del 10 Aprile 1384 indirizzata, appunto, alla Custodia e ai francescani del Monte Sion. Dopo aver visto, infatti, la continua affluenza di malati e pellegrini, e dopo aver constatato la carenza di personale, il Papa decise di concedere ai frati la possibilità di disporre “di dieci persone tutte ispirate a Dio e all’amore per i poveri e gli infermi”, con la condizione che avessero “superato i 40 anni di età”. Le suddette persone, saranno tra quelle che aiuteranno i frati francescani nella loro attività presso il Monte Sion.
Fu così che nacque la prima attività di volontariato per la Terra Santa sotto la direzione della Custodia Francescana. In particolare, i volontari erano delle persone pie al servizio dei francescani, che vivevano in una sorta di casa-monastero poco distante dal loro convento e ch godevano anche di un certo prestigio presso i musulmani. Secondo Francesco Soriano, Custode di Terra Santa e missionario per lungo tempo nella Terra del Signore, nessun musulmano avrebbe, infatti, mai osato rivolgersi in malo modo a una qualunque delle volontarie, che si tratasse di giovani o anziane, sole o accompagnate, dentro o fuori la città, rispettando di fatto tutte le donne: cristiane, ebree e musulmane.
Queste donne potevano perciò muoversi da sole e in tutta tranquillità a Betlemme, ad Ein Karem e a Betania senza il timore di essere molestate (Il Trattato di Terra Santa e dell’Oriente, 118). Le terziarie francescane avevano come primo compito quello di dirigere l’ospedale del Monte Sion e assistere in special modo le donne, ma si adropavano anche in lavori come l’impastatura del pane per i frati e i pellegrini, la cura del pollaio e la preparazione di ornamenti. Esse rimasero al servizio del volontariato francescano fino all’espulsione dei frati minori dal Cenacolo che, assieme ai frati, erano gli unici cristiani cattolici a Gerusalemme. Come affermò anche P. Francesco Soriano alla fine del XV sec., “nessun cristiano cattolico abita in Terra Santa, nè laico nè religioso, a eccezione dei nostri frati e delle nostre beate del Terzo Ordine” le quali, aggiunge, “sono donne oneste, che per buon rispetto e per scongiurare ogni sospetto, vivono una vita santa e di buoni costumi”.
Essere un vero cristiano al servizio dei poveri e dei bisognosi è fondamentale nel volontariato per la Terra Santa, anche per assicurarsi il rispetto e l’amore della gente. Parlando dei francescani del Monte Sion Ludolfo Sudheim, in Terra Santa dal 1336 al 1341, racconta che “i frati erano uomini molto coraggiosi, ben voluti non solo da pellegrini e mercanti, ma persino dagli stessi Saraceni, per i benefici che a tutti elargivano”.

 

Fr. Artemio Vítores, ofm
Vicario della Custodia di Terra Santa

Calendario

25/09/2017 CELEBRAZIONI

Emmaus: Ss. Cleofa e Simeone 10.30 Messa (Custode)

03/10/2017 CELEBRAZIONI

Damasco: S. Anania. S. Salvatore: 17.30 I Vespri

04/10/2017 CELEBRAZIONI

S.P.N. Francesco. S. Salvatore: 10.30 Messa solenne 17.00 II Vespri

14/10/2017 CELEBRAZIONI

Cafarnao: 16.30 Ingresso del Custode – 17.00 Messa

02/11/2017 CELEBRAZIONI

Fedeli Defunti. S. Salvatore: 9.00 Messa Cimiteri M. Sion: 10.00

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