
Si legge dalle cronache di viaggio dei pellegrini antichi che era responsabilità diretta del guardiano del convento di Gerusalemme, chiamato anche Custode di Terra Santa, di andare personalmente fino a Jaffa per accogliere i pellegrini. Se non poteva andare personalmente inviava qualcuno di sua massima fiducia che doveva essere una persona molto scaltra e molto capace perché il viaggio a Gerusalemme era reso complicato da numerose circostanze.
Una volta giunti, i pellegrini trovavano ospitalità tra le mura del convento francescano e buoni consigli su come muoversi in Terra Santa.
Per secoli i francescani furono anche le guide dei pellegrini in tutti gli aspetti del pellegrinaggio: biblico-spirituale, logistico, burocratico, politico, ecc.
Adesso, anche se molti frati si dedicano al servizio dei pellegrini, non è possibile rispondere alle esigenze di accompagnamento dato il crescente numero di fedeli che ogni anno giunge in Terra Santa.
È rimasta però, immutata, un’abitudine:
l’incontro dei pellegrini con il Padre Custode di Terra Santa o con uno dei suoi rappresentati.
Incontrare la Custodia durante il pellegrinaggio in Terra Santa non solo aiuta a comprendere il legame speciale che la storia ha plasmato tra l’Ordine dei Frati Minori e i Luoghi della Salvezza, ma permette di guardare la realtà di questa terra e la sua gente attraverso gli occhi di chi la ama.
La Custodia ti attende per incontrarti!