Sulle orme di Gesù

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Sulle orme di Gesù

Pellegrini in Terra Santa

Tempo di soggiorno ideale: 9 giorni/8 notti

1° giorno: Betlemme (Basilica della Natività – Grotta del Latte – Campo dei Pastori)

E tu, Betlemme, terra di Giuda,
non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda;
da te infatti uscirà un capo
che sarà il pastore del mio popolo, Israele
”. (Mt 2, 6)

L’inizio di questo percorso coincide con il luogo della nascita di Gesù, Betlemme e la Basilica della Natività fatta costruire da Costantino nel IV secolo. Qui potrai visitare la grotta in cui, secondo la tradizione, nacque il Bambin Gesù. Costeggiando la grande piazza centrale, a circa 500 metri sulla destra della Basilica si trova la Grotta del Latte, dove secondo una leggenda popolare, Maria allattando il bambino avrebbe fatto cadere alcune gocce di latte e l’intera grotta sarebbe così diventata bianca.
Altro luogo che ci ricorda la nascita di Gesù è il Campo dei Pastori nell’attuale villaggio arabo di Beit Sahur, per la tradizione cristiana il luogo in cui un angelo annunciò ai pastori che Gesù era nato.

A Betlemme hai la possibilità di pernottare presso la casa francescana per i pellegrini “Casa Nova”.

2° giorno: Betlemme (Erodion), Qumran e Mar Morto

A circa 10 km da Betlemme, su un’altura a forma di cono, sorge la grande dimora-fortezza di Erode il Grande. Splendida la vista dall’alto e suggestivi i resti archeologici del palazzo erodiano. Come seconda tappa suggeriamo il sito archeologico di Qumran, a circa 2 km dalla sponda nord-occidentale del Mar Morto. La sua notorietà è dovuta al ritrovamento di alcuni antichi manoscritti risalenti al II sec. a.C., i cosiddetti Rotoli del Mar Morto. Tali manoscritti sono risultati essere testi biblici (come quello del profeta Isaia) e testi descrittivi sulla vita della comunità di Qumran risalente al 150 a.C. Da qui, infine, sarà difficile vincere la tentazione di immergersi nelle salatissime acque del Mar Morto.

3° giorno: Nazareth (Basilica dell’Annunciazione – Chiesa di S. Giuseppe - Fontana della Vergine), Tabor

Al sesto mese, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe.” (Lc 1, 26)

Capoluogo della Galilea, Nazaret è il luogo in cui si ritirarono Giuseppe, Maria e Gesù al ritorno dall’Egitto. Qui puoi visitare la Basilica dell’Annunciazione realizzata negli anni ’60 e all’interno della quale si trova la Grotta dell’Annunciazione ovvero il luogo in cui l’angelo apparve a Maria. A circa 200 metri dalla Basilica si giunge alla Chiesa di S. Giuseppe che la tradizione identifica come la casa della sacra famiglia. Da qui puoi spostarti sulla via principale di Nazaret per visitare la Fontana della Vergine, ovvero la fonte da cui le donne del villaggio venivano ad attingere l’acqua e dove Maria ebbe la prima apparizione dell’angelo secondo il Protoevangelo di Giacomo.
Come ultima tappa di questo terzo giorno ti consigliamo, infine, di recarti al Monte Tabor, il “monte della Luce” in cui Gesù venne trasfigurato.

A Nazaret e sul Monte Tabor puoi fermarti a pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

Lago di Tiberiade

4° giorno: Lago di Tiberiade (Magdala – Tabgha – Cafarnao), Monte delle Beatitudini

Partendo da Nazaret puoi facilmente visitare il lago di Tiberiade o “mare di Galilea”, per citare due dei tanti nomi. Quest’affascinante lago, incorniciato da brulle colline, fa memoria di numerosi avvenimenti evangelici. È sulle sue sponde che Gesù iniziò il suo ministero pubblico e dove realizzò molti dei suoi miracoli. Sono tanti e vicini tra loro i luoghi e santuari che puoi visitare sul lago: il Primato di Pietro, il sito archeologico di Magdala, luogo natio di Maria Maddalena, la chiesa di Tabgha che ricorda la moltiplicazione dei Pani e dei Pesci. A Cafarnao potrai ammirare gli scavi che riportano alla luce il villaggio in cui Gesù visse e predicò e la chiesa, il Memoriale di San Pietro, costruita sui resti della vera casa di Pietro. Da qui potrai spostarti un po’ internamente e salire al Monte delle Beatitudini, luogo che ricorda il discorso delle beatitudini evangeliche.

A Tiberiade puoi pernottare presso il Casa Nova dei francescani.

5° giorno: Gerico, Betania, Gerusalemme

Recatosi al sepolcro, Gesù gridò: “Lazzaro, vieni fuori!”. Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti dalle bende e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare!”. (Gv 11, 1-44)

La prima tappa di questo quinto giorno può iniziare con Gerico, tornando quindi verso Gerusalemme. Yerikho, in ebraico Luna, è la città più antica che si conosca e la più bassa sotto il livello del mare. Studi archeologici hanno infatti permesso di datare i primi insediamenti intorno all’anno 8000 a.C. La Gerico erodiana è quella frequentata da Gesù, che qui incontra Zaccheo (Lc 19, 1-10). Qui potrai vedere il sicomoro di cui parla il Vangelo e il sito archeologico con i resti di Gerico antica, Tel es-Sultan. Da qui, se hai tempo, puoi recarti a visitare un luogo davvero speciale per paesaggio e ubicazione: il monastero greco-ortodosso della “Quarantena” legato al ricordo dei quaranta giorni passati da Gesù nel deserto. Non possiamo mancare di suggerire un luogo molto importante per i cristiani: il sito battesimale di Gesù sul Giordano, recentemente rinnovato.
Da qui, tornando verso Gerusalemme, puoi fermarti a Betania, la casa degli amici di Gesù: Marta, Maria e Lazzaro. È qui Gesù resuscitò Lazzaro. Una volta a Gerusalemme, suggeriamo la fantastica passeggiata sui tetti della città vecchia. Un punto di vista assolutamente particolare che dà una visione d’insieme dei quartieri in cui è divisa e delle spettacolari chiese, moschee e sinagoghe.

A Gerusalemme puoi trovare accoglienza presso il Casa Nova dei francescani.

Gerusalemme - panorama

6° giorno: Gerusalemme (Via Dolorosa – S. Sepolcro – Kotel e spianata – Monte Sion)

La mattinata del sesto giorno può essere dedicata alla città vecchia di Gerusalemme e in particolare ai luoghi santi. Partendo dalla Chiesa della Flagellazione, da cui inizia la Via Crucis, lungo la Via Dolorosa con le sue 15 stazioni. Segnaliamo l’importanza di alcune di esse: alla 3° Gesù cade per la prima volta, alla 4° incontra Maria, alla 6° Veronica gli asciuga il volto, nella 7° stazione, dove Gesù cadde per la seconda volta, puoi vedere i resti della colonna della flagellazione.
L’ultima stazione della Via Crucis coincide con il Santo Sepolcro o Basilica della Resurrezione. Questo è forse il luogo più sacro e più caro a tutta la cristianità. Al tempo di Gesù era un luogo che si trovava fuori delle mura della città probabilmente deputato alle sepolture. La Basilica racchiude il Calvario (il termino latino per Gòlgota), la Pietra dell’Unzione su cui il corpo di Gesù fu deposto e unto secondo la tradizione giudaica e la Tomba vuota.

Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui! Ecco il luogo dove lo avevano deposto”. Mc 16, 6 -7

Luogo sacro per eccellenza, questa volta per gli ebrei, il Muro del Pianto (Kotel Hama’aravi in ebraico) è un tratto originale del muro occidentale di contenimento fatto costruire da Erode nel 20 a.C. per sostenere la spianata del 2° Tempio, lo stesso tempio di cui parlano i Vangeli. Qui vedrai numerosi ebrei con il capo coperto pregare rivolti verso il Muro, in due zone ben distinte per gli uomini e le donne (proprio come in una sinagoga).
È possibile visitare la spianata in cui oggi si trovano i luoghi di culto musulmani: la bellissima e imponente Cupola sulla Roccia e la Moschea al-Aqsa, alle quali purtroppo è proibito l’accesso.
Passando prima per il quartiere ebraico e poi per quello armeno, attraverso la porta di Sion, si arriva al Monte Sion. Qui, appena fuori dalle mura, si trova il Cenacolo, luogo dell’ultima cena di Gesù con gli Apostoli e dell’apparizione di Gesù Risorto. Nei pressi del Santo Cenacolo vi si trova anche la Basilica della Dormizione e la Chiesa di S. Pietro in Gallicantu che ricorda il luogo in cui Pietro rinnegò Gesù.

7° giorno: Gerusalemme (Getsemani – Monte degli Ulivi – Ain Karem)

Li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e fu portato verso il cielo”. Lc 24, 50-51

La mattinata può essere dedicata a visitare il Monte degli Ulivi, mentre il pomeriggio consigliamo di vedere il piccolo villaggio di Ain Karem.
Il monte degli Ulivi è un luogo in cui si ricordano vari avvenimenti evangelici: l’Ascensione di Gesù in cielo (edicola dell’Ascensione), l’insegnamento della preghiera del Padre Nostro agli Apostoli (grotta del Pater Noster), il pianto di Gesù su Gerusalemme (Dominus Flevit), il Getsemani e l’arresto di Gesù (Basilica dell’Agonia e Orto degli Ulivi), la sepoltura di sua madre (tomba di Maria).
La vista che si gode dalla cima del monte sulla città vecchia è a dir poco straordinaria.
A circa 8 km da Gerusalemme, abbarbicata su una vallata ricca di boschi, sorge Ain Karem: il luogo in cui secondo la tradizione cristiana vivevano Elisabetta e suo marito Zaccaria e in cui nacque Giovanni Battista. Qui potrai visitare la chiesa della Visitazione, che vuole ricordare la visita di Maria a sua cugina Elisabetta e la Chiesa di San Giovanni Battista.

8° giorno: Yad Vashem, Emmaus el-Qubeibeh

Per chi visita Gerusalemme lo Yad Vashem, museo dedicato alla Shoah ubicato sulla Collina del Ricordo, è una tappa obbligata. Yad Vashem significa “un memoriale e un nome” ed è un’espressione che deriva da una frase del pofeta Isaia:
Io concederò loro nella mia casa e dentro le mie mura un memoriale e un nome […] darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato” (Is 56, 5).
Una visita toccante che lascerà senza dubbio un ricordo e un segno indelebile.
Nel pomeriggio ti puoi recare a Emmaus el-Qubeibeh a ovest di Gerusalemme, il luogo in cui Gesù si manifestò dopo la risurrezione ai discepoli Cleofa e Simeone. Qui è presente il santuario che fa memoria di questo evento e che conserva i resti di una casa di epoca romana (la casa di Cleofa secondo la tradizione), il convento francescano accanto alla chiesa, una strada romana e i resti di un villaggio di epoca crociata ancora ben riconoscibili con le sue case e botteghe.

9° giorno: Cesarea Marittima

La mattina dell’ultimo giorno può essere dedicata all’antica Cesarea sul mare, considerato uno dei siti archeologici più importanti d’Israele. Fu Erode il Grande intorno al 20 a.C. a costruire la città con il suo magnifico porto e a dedicarla a Cesare. In epoca romana fu un’importante città di scambi commerciali, di vicende politiche, culturali e religiose. Qui Pietro battezzò il centurione romano Cornelio e la sua famiglia. È possibile visitare la cittadella crociata con il porto, l’anfiteatro romano, l’acquedotto erodiano e numerosi resti del periodo romano-bizantino.

Sulle orme di Gesù

  • Betlemme - Basilica della Natività
  • Monte Tabor - Santuario della Trasfigurazione
  • Lago di Tiberiade
  • Tabga - Priamato di Pietro
  • Cafarnao
  • Monte delle Beatitudini
  • Gerusalemme
  • Via Dolorosa
  • Santo Sepolcro
  • Edicola del S. Sepolcro
  • Kotel - Muro Occidentale
  • Basilica della Natività (interno)
  • Cupola sulla Roccia (Qubbat al-Sakhra)
  • Cenacolo
  • Getsemani - Basilica dell'Agonia
  • Souk - mercato arabo
  • Cesarea - acquedotto romano
  • Betlemme - Chiostro di S. Caterina
  • Grotta della Natività
  • Herodium
  • Qumran
  • Mar Morto
  • Nazaret - Basilica dell'Annunciazione
  • Grotta dell'Annunciazione

Calendario

03/10/2014 CELEBRAZIONI

S.Salvatore: 17.30 I Vespri

04/10/2014 CELEBRAZIONI

S.P.N. Francesco. S. Salvatore: 10.30 Messa Solenne

11/10/2014 CELEBRAZIONI

Cafarnao: 16.30 Ingresso Del P Custode – 17.00 Messa

02/11/2014 CELEBRAZIONI

Fedeli Defunti. Cimiteri di Gerusalemme: 10.00

29/11/2014 CELEBRAZIONI

Tutti i Santi dell’Ordine Serafico Betlemme: 11.30 Ingresso del P. Custode – 13.45 Vespri

2011 - © Gerusalemme - San Salvatore Convento Francescano St. Saviour's Monastery
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