Il Verbo si è fatto carne

Vocazioni - Vieni e seguimi

Il Verbo si è fatto carne

Monte Carmelo

Tempo di soggiorno ideale: 7 giorni


1° giorno: Via Maris, Carmelo

Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio (sal. 83)

Atterrati a Tel Aviv ci trasferiamo attraverso le nuove arterie stradali che riprendono il tracciato dell’antica Via Maris, “autostrada” dell’epoca di Gesù che collegava l’Egitto alla Siria. Si attraversa la pianura di Sharon, con una breve sosta per ammirare i resti dell’acquedotto romano di Cesarea Marittima. Si prosegue fino alla città di Haifa per salire al monte Carmelo. La sosta al Santuario Stella Maris permette di ricordare la figura del grande profeta Elia. Da qui si prosegue per giungere a Nazaret, il fiore di Galilea.

Per visitare la Galilea puoi soggiornare presso Casa Nova (residenza francescana per i pellegrini) a Nazaret.

2° giorno: Nazaret

In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo”. (Lc 1, 30-32a)

Si parte davanti alla grande basilica dell’Annunciazione consacrata nel 1969, che racchiude la “grotta venerata”, con resti della casa di Maria di Nazaret. Qui tutto è iniziato a partire dall’annuncio dell’Angelo alla Vergine Maria: “HIC Verbum Caro factum est” cioè il Verbo QUI ha preso la nostra natura umana. Proseguiamo la visita con il Museo dell’antico villaggio dove sono conservati i ritrovamenti degli scavi archeologici effettuati da padre Bellarmino Bagatti. A pochi metri visitiamo la Chiesa della Nutrizione o Casa di S. Giuseppe, luogo dove la tradizione pone la casa della Santa Famiglia, e alla Fontana della Vergine.
Ci si trasferisce attraverso la pianura di Esdrelon a Daburiyyeh, villaggio musulmano ai piedi del Monte Tabor. Saliamo a circa 600 m. di altitudine a bordo di minibus per visitare la Basilica della Trasfigurazione di Gesù.
Al rientro sostiamo al villaggio di Naim, dove Gesù risuscitò il figlio della vedova. Nel rientro a Nazaret ci fermiamo a Cana di Galilea, santuario che commemora il primo miracolo di Gesù durante la nozze. Qui le coppie di sposi rinnovano le promesse matrimoniali.

3° giorno: Lago di Tiberiade

Mentre camminava lungo il mare di Galilea, vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 19E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». 20Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. 21Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. 22Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono. Mt 4,18

Tutta la giornata è dedicata alla visita dei luoghi legati alla predicazione di Gesù avvenuti intorno al Lago di Tiberiade o Mar di Galilea.
Si inizia da Cafarnao, la “città di Gesù”, dove visitiamo il Memoriale di S. Pietro edificato sui resti della sua casa dove spesso dimorò il Signore del durante il suo ministero in Galilea

A Cafarnao, della casa del principe degli apostoli fu fatta una chiesa e quelle pareti rimangono ancora oggi così come esse erano…”.
Pietro diacono, monaco benedettino (XII sec)

I francescani che hanno intrapreso gli scavi negli ultimi due secoli hanno evidenziato buona parte della pianta urbana di Cafarnao. Di fronte all’abitazione di Pietro si trova la Sinagoga del V sec. costruita sulle fondamenta di quella del tempo di Gesù.
Spostandoci lungo la strada che costeggia il Lago si intravedono i resti del Santuario antico delle Beatitudini. A breve distanza i due santuari di Tabgha che ricordano la Moltiplicazione dei Pani e dei Pesci e il Primato di Pietro.

Anche a Tiberiade puoi fermarti a soggiornare presso Casa Nova, la casa per pellegrini dei francescani.

Fiume Giordano

4° giorno: dalla Galilea alla Giudea lungo il Giordano

Lasciamo Nazaret e la Galilea per la Giudea seguendo il corso del fiume Giordano che segna il confine tra Israele, i Territori Palestinesi e il Regno Hashemita di Giordania.
La prima tappa è a Qasr el-Yahud, sulle rive del Giordano, il luogo dove Gesù ricevette il battesimo da Giovanni. Proseguiamo oltre fino a Qumran dove furono rinvenuti i più antichi manoscritti della Bibbia.
A breve distanza raggiungiamo il Mar Morto, grande bacino salato, dove è possibile immergersi nelle acque ricche di sali e minerali noti per le loro proprietà curative.
Entriamo poi a Gerico, la città di Zaccheo e del cieco nato.

Entrato in Gerico, Gesù attraversava la città. Ed ecco un uomo, chiamato Zaccheo, che era sovrintendente degli esattori del fisco e ricco, cercava di vedere chi era Gesù, ma non ci riusciva a causa della folla perché era piccolo di statura. Corse dunque avanti e per poterlo vedere salì sopra un sicomoro, perché doveva passare di là.
Quando Gesù arrivò sul posto, alzò lo sguardo, e gli disse: Zaccheo, presto, vieni giù perché oggi debbo fermarmi a casa tua. Egli discese in fretta e lo accolse con gioia in casa. E tutti, vedendo ciò, incominciarono a mormorare dicendo: E' andato ad alloggiare in casa di un peccatore. Ma Zaccheo, fattosi avanti, disse al Signore: Ecco, Signore, la metà dei miei beni la dono ai poveri, e a quelli che ho frodato restituisco il quadruplo. Disse allora Gesù a lui: Oggi in questa casa è entrata la salvezza, perché anche lui è figlio di Abramo. Il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto.
(Luca 19,1-10)

Dopo il pranzo risaliamo dalla depressione del Mar Morto (400 metri sotto il livello del mare) arrivando al punto più alto, il Monte degli Ulivi a circa 800 m. sopra il livello del mare. Sostiamo a Betania, casa di Lazzaro, Marta e Maria.

Recatosi al sepolcro, Gesù gridò: “Lazzaro, vieni fuori!”. Il morto uscì, con i piedi e le mani avvolti dalle bende e il volto coperto da un sudario. Gesù disse loro: “Scioglietelo e lasciatelo andare!”. (Gv 11, 1-44)

Da Betania ci trasferiamo a Betlemme attraversando in parte la Città Nuova di Gerusalemme.

5° giorno: Betlemme, Ain Karem

Dedichiamo la mattina alla visita di Betlemme.

In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia. (Lc 2,1-7)

Dalla Piazza della Mangiatoia si entra nella Basilica; scendiamo nella Grotta della Natività e contempliamo il resto della Mangiatoia descritta dai pellegrini. Visitiamo le Grotte dette di S. Girolamo e risaliamo trovandoci nel chiostro crociato.
Lasciamo Betlemme per scendere nella campagna a est fino a Bet Sahur dove i pastori ricevettero l’annuncio dell’angelo. Infine torniamo a Betlemme per prendere parte alla processione quotidiana con i Frati, essa ci conduce di nuovo fino al Presepio del Bambino Gesù.
Dopo pranzo partiamo per Ain Karem. Saliremo al santuario della Visitazione di Maria alla cugina Elisabetta e visiteremo il luogo della nascita di Giovanni Battista, il Precursore di Gesù.

In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. (Lc 1,39-41)

Per visitare questi luoghi puoi soggiornare presso Casa Nova (residenza francescana per i pellegrini) di Betlemme.

Via Crucis

6° giorno: Gerusalemme (Monte degli Ulivi e Via Dolorosa)

Da Betlemme ci trasferiamo a Gerusalemme. La mattina è dedicata al Monte degli Ulivi. Dopo la visita di Betfage saliamo all’edicola dell’Ascensione. Scendendo sostiamo al Dominus Flevit e poi visitiamo l’Orto degli Ulivi, la Basilica Getsemani, la Grotta del tradimento e la Tomba della Madonna. Dalla valle del Cedron saliamo alla Città Vecchia di Gerusalemme entrando per la Porta dei Leoni. Visitata la Piscina Probatica, iniziamo il cammino di Gesù dai Santuari della Flagellazione seguendo le stazioni della Via Crucis segnalate opportunamente lungo la Via Dolorosa che conduce fino al Calvario o Golgota.

“Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall’altra e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, re dei giudei»”. (Gv 19, 17-19)

L’ultima stazione coincide con il Santo Sepolcro dove fu deposto il corpo di Gesù.

Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui! Ecco il luogo dove lo avevano deposto”. (Mc 16, 6 -7)

Per visitare la Giudea puoi soggiornare presso Casa Nova (residenza francescana per i pellegrini) a Gerusalemme.

Moschea Cupola della Roccia

7° giorno: Gerusalemme (Muro del Pianto, Cenacolo e Dormitio)

L’ultimo giorno è dedicato alla zona circostante al Monte del Tempio di Gerusalemme.
Attraversando il suk ci rechiamo al luogo più sacro per gli ebrei, il Muro Occidentale o Muro del Pianto. È un tratto originale del muro di contenimento della spianata del Tempio costruita da Erode al tempo di Gesù. In questo luogo gli ebrei pregano rivolti al Muro in due zone separate per gli uomini e le donne (come in sinagoga). Sarà possibile accedere alla spianata del Monte del Tempio, detta anche delle Moschee (ad esclusione del venerdì e di altre festività islamiche). Considerato tra i luoghi più sacri dell’islam, è chiamato “Haram esh-Sherif” (Nobile Recinto). Sulla sua area, oltre le due grandi moschee (Moschea della Roccia e al-Aqsa), si trovano tempietti, colonnati, minareti e fontane.
Tornati al Muro del Pianto, risaliamo a piedi costeggiando le mura di Solimano il Magnifico e attraversando il quartiere ebraico entriamo dalla porta di Sion. Giungiamo alla Basilica della Dormitio Mariae, memoria del Transito della Madonna e alla Sala del Cenacolo. In questo luogo Gesù volle fosse preparata la Pasqua, la sua Ultima Cena; qui lavò i piedi ai suoi discepoli e istituì l’Eucarestia e il sacerdozio. In questo luogo i discepoli radunati “per paura dei giudei” ricevettero il dono dello Spirito Santo.

Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. (At 2,1-4)

Il Pellegrinaggio si conclude con la visita ad Emmaus dove la tradizione colloca la memoria della manifestazione del Signore risorto ai due discepoli di Emmaus, Cleofa e Simeone.

Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». E partirono senz’indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l’avevano riconosciuto nello spezzare il pane. (Luca 24,13-35)

Il Verbo si è fatto carne

  • Santuario dell'Ascensione
  • Cristiano etiope
  • Basilica del Getsemani
  • Grotta dei pastori
  • Kinneret - lago di Tiberiade
  • Monte Carmelo
  • Monte degli Ulivi
  • Monte Tabor
  • Kotel - Muro occidentale
  • Chiesa di Naim
  • Betlemme - Basilica della Natività
  • Santuario di Betania
  • Nazaret - Basilica dell'Annunciazione
  • Santo Sepolcro
  • Edicola del Santo Sepolcro
  • Santo Sepolcro - candele
  • Ebrei pregano davanti al Muro
  • Santuario della Trasfigurazione
  • Santuario di Betfage

Calendario

25/09/2017 CELEBRAZIONI

Emmaus: Ss. Cleofa e Simeone 10.30 Messa (Custode)

03/10/2017 CELEBRAZIONI

Damasco: S. Anania. S. Salvatore: 17.30 I Vespri

04/10/2017 CELEBRAZIONI

S.P.N. Francesco. S. Salvatore: 10.30 Messa solenne 17.00 II Vespri

14/10/2017 CELEBRAZIONI

Cafarnao: 16.30 Ingresso del Custode – 17.00 Messa

02/11/2017 CELEBRAZIONI

Fedeli Defunti. S. Salvatore: 9.00 Messa Cimiteri M. Sion: 10.00

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