Inizia l’Avvento a Betlemme

03/12/2017
Inizia l’Avvento in Terra Santa, scandito da momenti e tradizioni che si ripetono ogni anno. Il 2 e il 3 dicembre sono stati giorni di celebrazioni per i frati francescani della Custodia di Terra Santa.

DA GERUSALEMME A BETLEMME. Per inaugurare l’Avvento, il Custode fa il suo ingresso solenne in Piazza della Mangiatoia e nella Chiesa della Natività. Prima di partire da Gerusalemme, ha, di solito, un incontro con i parrocchiani della Chiesa di San Salvatore. Così, come da tradizione, sabato 2 dicembre nella sala del Divano di San Salvatore, i fedeli della parrocchia sono stati ricevuti da Fr. Francesco Patton nel suo secondo anno da Custode. Era presente anche il Moukhtar, Yacoub Amer, responsabile della comunità latina di Gerusalemme. Fr. Nerwan Al-Bana, parroco di San Salvatore, ha preso la parola per parlare dell’Avvento, quale «tempo della speranza gioiosa». Fr. Patton, invece, ha voluto ripercorrere alcuni dei suoi momenti trascorsi con la parrocchia: dal Natale a Betlemme alla settimana santa e al giorno della lavanda dei piedi dei bambini della prima comunione. «Noi siamo al servizio di questa comunità – ha detto il Custode – e come francescani di Terra Santa abbiamo bisogno della accoglienza, della benevolenza e della comprensione dei cristiani della comunità locale».

L’INGRESSO SOLENNE A BETLEMME.
Scortata dalla polizia, la macchina con il Custode di Terra Santa, il Vicario Fr. Dobromir Jazstal e il Segretario di Terra Santa Fr. David Grenier, ha lasciato poi il convento. Prima del tradizionale ingresso solenne a Betlemme, che si svolge tre volte l’anno (per la prima domenica di Avvento, per il Natale e per l’Epifania), si è fatto tappa al convento di Mar Elias. Lì Fr. Patton ha salutato il sindaco e il parroco di Beit Jala. Per entrare e Betlemme, il corteo è passato per il check point vicino alla Tomba di Rachele, solitamente chiuso e aperto, invece, solo le tre volte all’anno dell’ingresso solenne.

Una volta giunti nella città dove nacque Gesù, la folla per strada ha accolto il Custode fino al suo ingresso a piedi in Piazza della Mangiatoia. A precederlo, diversi gruppi di scout che suonavano le cornamuse, tra cui scout provenienti da Nazareth, gli scout latini di San Salvatore e gli scout salesiani. Nella chiesa di Santa Caterina alla Natività, c’erano anche Fr. Artemio Vitores, guardiano della fraternità di Betlemme, Mons. Marcuzzo, vicario patriarcale per Gerusalemme e Palestina, oltre al neosindaco d Betlemme e altre autorità civili e religiose.
Dopo il pranzo, sono stati celebrati i primi vespri della domenica di Avvento e più tardi l’Ufficio delle Letture con la processione nella Grotta. Come simbolo dell’inizio dell’Avvento, una candela è stata accesa nella Grotta e portata nella Chiesa di Santa Caterina: quando le candele saranno quattro – una per ogni settimana – sarà Natale.

L’ACCENSIONE DELL’ALBERO. Piazza della Mangiatoia a Betlemme nel pomeriggio dello stesso giorno si è riempita di persone da ogni parte. L’accensione dell’albero di Natale, che si è svolta quel pomeriggio, infatti, è un evento dalla grande partecipazione popolare. Sul palco in Piazza si sono alternati interventi di autorità politiche e religiose e poi si è esibito l’amatissimo cantante di Betlemme, nonché vincitore di Arab Idol, Yacoub Shaheen. Prima dell’accensione il Custode di Terra Santa ha benedetto l’albero e i doni. «Talata, wahad, tnin!», «tre, due, uno», ha gridato la folla per il conto alla rovescia. Poi l’albero si è illuminato tra la gioia e le urla di eccitazione, mentre fuochi d’artificio hanno acceso il cielo nero.
Anthony ha un negozio vicino alla Piazza della Mangiatoia. « Il Natale e i momenti come quello di oggi sono molto importanti per noi», ha spiegato il giovane. Per l’accensione dell’albero erano radunati molti locali, ma anche pellegrini e turisti da lontano. Come un pellegrino dalla California che ha detto entusiasta: «Qui si sente davvero l’atmosfera del Natale. Quando l’autobus è entrato in città, ho visto tutte le luci per le strade e ho sentito una grande gioia».
«In nessuna parte del mondo puoi vivere il Natale come lo si vive in Terra Santa», sostengono due ragazzi che dalla loro piccola città della Palestina hanno guidato fino a Betlemme per l’evento. Hala, proveniente da Lidda in Israele, partecipa ogni anno alla cerimonia di accensione dell’albero: «Questo posto odora di cristianità, perché Gesù è nato qui».

LA MESSA A SANTA CATERINA. La mattina successiva Betlemme è stato il luogo anche della celebrazione della prima domenica di Avvento e della festa di Santa Caterina. Alla presenza dei parrocchiani e della fraternità di Betlemme, il Custode Fr. Patton ha presieduto la messa. Fr. Rami, parroco di Santa Caterina, nell’omelia ha parlato dei due motivi di festa. «Quello verso il Natale è un tempo che si può aspettare in modi diversi –ha detto -: con ansia, con tristezza, con paura, oppure con gioia. Come i bambini aspettano i regali dai genitori, dobbiamo aspettare con speranza». Dovrà essere inoltre un aspettare da modellare sull’esempio di Santa Caterina, che ha saputo essere ferma nella fede e dare la sua testimonianza.
Al termine della celebrazione, il Custode di Terra Santa ha voluto donare, come segno di riconoscenza, la medaglia celebrativa degli 800 anni della presenza francescana in Terra Santa al sindaco di Betlemme Anton Salman e al parroco locale Fr. Rami Asakrieh.

Beatrice Guarrera

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